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Dyson ha fatto un suo robot aspirapolvere

L’azienda britannica di elettrodomestici Dyson ha presentato giovedì 360 Eye, il suo primo robot aspirapolvere, durante un evento speciale organizzato a Tokyo, in Giappone. Dyson prende il nome dal suo fondatore, James Dyson, l’inventore dell’aspirapolvere senza sacchetto grazie alla tecnologia ciclonica: un sistema che permette di separare la polvere aspirata con l’aria grazie alla forza centrifuga generata da una sorta di piccolo ciclone che si forma all’interno dell’aspirapolvere. Dyson mise in vendita il suo primo aspirapolvere nel 1993, molto più costoso di quelli della concorrenza e destinato a essere imitato e riadattato da molti produttori. Fino a ora Dyson si era sempre tenuta alla larga dai robot aspirapolvere – prodotti da altre aziende concorrenti – pur investendo decine di milioni di euro per svilupparne uno nel corso degli ultimi 16 anni.

Il Dyson 360 Eye è quindi il risultato di molti anni di lavoro e di studio delle cose che fino a ora non hanno funzionato negli altri robot, almeno secondo James Dyson e il suo gruppo di ingegneri. Società come iRobot, LG, Samsung, Rowenta e Neato producono già da tempo apparecchi che circolano da soli per la casa aspirando la polvere, ma fino a ora non hanno riscosso un esteso successo perché sono costosi e spesso non mantengono le promesse, soprattutto per quanto riguarda la capacità di aspirazione. Alcuni modelli si perdono per strada parte della polvere e ai loro possessori non basta che, in compenso, creino delle relazioni con i gatti di casa (su YouTube il fenomeno ha dato vita a un genere a sé, all’interno di quello più ampio e inesauribile dei gattini sul Web).

Nel 2001 Dyson era vicino a mettere in commercio un proprio robot aspirapolvere, ma decise di lasciare perdere: il prezzo finale sarebbe stato troppo alto e l’intero elettrodomestico era pesante e poco pratico. Il centro di ricerca della società si rimise al lavoro per migliorarlo, applicandosi nella revisione di quasi tutti i suoi componenti per renderli più piccoli e leggeri. Il risultato è l’aspirapolvere presentato giovedì, che stando a quando dicono quelli di Dyson “ha una capacità aspirante superiore a tutti gli altri robot messi fino a ora in commercio dalla concorrenza” (ma il sito di presentazione rimanda con un asterisco a una scritta in piccolo in cui si specifica che la frase è riferita al mercato giapponese).

Oltre alla scarsa capacità di aspirazione, un problema comune a buona parte dei robot aspirapolvere è la mancanza di un sistema di navigazione efficiente, che permetta all’aggeggio di sapere dove si trova nella stanza, quali parti del pavimento ha già pulito e quali restano da pulire. I modelli più recenti hanno sensori e sistemi per mappare la stanza prima di iniziare a pulirla: in pratica capiscono dove si trovano gli ostacoli e fanno un piano del percorso da seguire. Altri modelli, meno costosi, seguono percorsi basati su algoritmi di navigazione, o si muovono seguendo traiettorie casuali. Dyson ha collocato al di sopra del suo aspirapolvere robot una fotocamera che ha una visione a 360° della stanza in cui si trova (da qui il nome 360 Eye): sceglie inoltre tre punti di riferimento da utilizzare per sapere sempre in che punto si trova dell’ambiente che sta pulendo.

Il motore all’interno del robot di Dyson è basato sulla tecnologia ciclonica e, secondo il produttore, può aspirare particelle piccole fino a mezzo micrometro (0,0005 millimetri). L’aspirapolvere si muove sul pavimento grazie a due cingoli gommati, che gli permettono di superare più facilmente gli ostacoli e di non inciampare nei tappeti come potrebbe avvenire con le classiche ruote. Ha un’autonomia di 20 minuti, sufficiente per pulire una stanza di medie dimensioni, terminata la quale torna automaticamente a una base per ricaricarsi. Dyson ha anche pensato a una applicazione, disponibile per iOS e per Android, per controllare a distanza il robot e impostare i cicli di pulizia.

Dyson 360 Eye sarà messo in vendita in Giappone a partire dalla prossima primavera, e in altri paesi nella seconda metà del 2015. Il prezzo del robot non è stato comunicato ed è probabile che sia di diverse centinaia di euro, considerato che oggi un robot aspirapolvere di media qualità costa intorno ai 300 euro.

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