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Viaggio a Tsarabanjina, l’isola dei cuori del Madagascar

Loro sono lì gelosi custodi della bellezza dell’isola. Sono Les Quatres Frères, i faraglioni che spuntano improvvisamente dal nulla dopo aver buttato le spalle alle coste del Madagascar. Una volta doppiati, solo qualche minuto di navigazione per raggiungere Tsarabanjina, letteralmente l’isola bella da guardare. Nulla qui sembra più appropriato dell’antico proverbio malgascio: Ciò che l’occhio ha visto, il cuore non dimentica”, perché la magia di quest’atollo privato dell’arcipelago delle isole Mitsio ha la capacità di stregare come nessun altro luogo.

Niente wifi, se non alla reception e al bar, per una vera detox clinique e neppure tv e telefono, ma neanche chiavi – non servono –  nelle 25 ville a un passo dall’oceano immerse nella natura rigogliosa. Distribuite tra North Beach e South Beach sono il preludio dell’accoglienza a firma Constance, del sentirsi una sorta di naufrago di lusso con i loro tetti in paglia, i legni e le pietre naturali, l’ampio patio da cui trovar rifugio dal sole accecante. Basta un’ora per circumnavigare a piedi, tra spiagge borotalco, rocce di basalto color della pece e sassi a forma di cuore – ne è piena l’isola -,  questo piccolo atollo sacro per le tribù locali. Manjary, che lavora qui da 25 anni, mi indica la piccola penisola della spiaggia est. Qui riposa Sakalava, il re delle isole Mitsio, mi dice, e ancor oggi noi tutti lo veneriamo con piccoli doni: miele e rum. Rum che assapori in una moltitudine di invitanti varianti, tutte home made. Aromatizzati alla cannella, all’arancia, alla vaniglia, allo zenzero. Difficile scegliere ma in fondo perché farlo visto che in una settimana si ha la possibilità di degustarseli tutti guardando il tramonto?

In catamarano si raggiunge Grand Mitsio, con la sua parete verticale in basalto che forma suggestive canne d’organo, l’isola disabitata di Ankarea con i suoi frondosi baobab, Nosy Komba per vedere i piccoli lemuri che saltano tra le fronde e comprare stecche di profumata vaniglia. Ingrediente di una delle tante proposte gourmet dello chef Claude Wing Sheng, metà cinese, metà malgascio e della sua brigata che delizia gli ospiti  con aragoste, ostriche, carpacci di pesce crudo, un tenerissimo zebù e verdure prese direttamente dai villaggi poco distanti innaffiati  dalle migliori riserve al mondo, dai francesi, ai sudafricani  ai cileni. La sera ci si siede attorno al bar, bevendo un rhum, o un cocktail, ottimo il signature Tsarabanjina a base di rhum bianco, lime, zucchero e blue curaçao. Il lusso discreto Constance è anche nel Cristal all inclusive: dai vini, ai cocktails, all’afternoon tea, al mini bar, all’equipaggiamento per lo snorkelling e perfino al servizio lavanderia. Benvenuti in paradiso. Chi ha avuto la fortuna di conoscere la bellezza di Tsarabanjina, e sono tanti, alcuni addirittura hanno impresso il loro nome in plaquette ramate sul bancone del bar che significa aver visitato l’isola almeno 3 volte, sa che porterà sempre nel cuore l’Isola Bella. Difficile non essere d’accordo! Info:www.constancehotels.com, per prenotazioni: www.viaggidea.com

. Pacchetto volo charter Neos da mxp – classe economy, 7 notti Constance Tsarabanjina south beach villa Cristal all inclusive + trasferimenti barca da € 3050 a persona + quota iscrizione e tasse aeroportuali. Supplemento trasferimento privato in elicottero: € 686 per tratta per persona.

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