Home / Lubux / Il New York Times cerca un reporter-viaggiatore per un anno

Il New York Times cerca un reporter-viaggiatore per un anno


Il New York Times cerca una persona per farle fare il lavoro più bello del mondo. Girarlo, quel mondo, per un anno intero o giù di lì. Andando a visitare ciascuna delle 52 località che annualmente il più importante quotidiano del mondo infila nella sua 52 Places to Go, una sorta di elenco di Paesi, città, regioni, aree specifiche che – nel corso di quell’anno – vale la pena visitare. Magari in ragione di certe ricorrenze, tendenze, occasioni. Per molti ormai un must. Il Times lo pubblica da trent’anni.

Ora è a caccia di una o un giornalista che avrà un compito molto particolare: visitare ciascuna delle 52 località che saranno elencate nella prossima edizione della classifica – l’ultima piazzava il Canada al primo posto – in arrivo nei primi giorni del prossimo anno. Per ogni luogo dovrà realizzare una sorta di guida/itinerario. Il quotidiano della Grande Mela ne ha fatto una bizzarra operazione di comunicazione, pubblicando un annuncio su una pagina dedicata proprio oggi, proprio mentre si stanno probabilmente decidendo i componenti della “listona” in arrivo fra un paio di mesi.

Secondo Monica Drake, travel editor del NY Times, si tratterà fra l’altro di un elenco un po’ più conservatore del solito per via di ragioni di sicurezza.

“Prima che i terroristi attaccassero le destinazioni turistiche avremmo detto ai lettori che un posto avrebbe potuto essere un po’ rischioso ma che i viaggiatori devono accettare un po’ di quel rischio – ha spiegato – ma non metteremo mai su questa lista un luogo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti non ritenga sicuro“. Insomma, oltre ai numerosi parametri che vengono presi in considerazione per stilare l’elenco, la sicurezza ha assunto un ruolo centrale. E non poteva che essere così. Tornando al curioso annuncio, si legge che il giornale cerca un autore “che andrà in ogni destinazione della nostra lista e ci racconterà la storia di ogni posto e della vita on the road. Il candidato ideale è uno studioso permanente della vita e un documentatore astuto del mondo. Una persone che abbia un passaporto ben consumato, l’abilità di paracadutarsi in un posto e distillarne l’essenza con parole e immagini”. Mica male.

Oltre a quella da viaggiatori occorre avere un’esperienza documentata nel mondo dei media, ottima conoscenza dell’inglese, competenza nell’uso dei social network e dei dispositivi digitali. Ma anche familiarità con le lingue, anche se non è essenziale. Ah: occorre avere un anno libero. Tanto, infatti, durerà la posizione. Che è a tempo determinato e legata appunto alla pubblicazione di 52 Places to Go. La scommessa più complessa per il fortunato reporter (ma come abbiamo visto non occorrono qualità impossibili per candidarsi) sarà completare l’elenco. “Abbiamo già fatto qualcosa di simile in passato ma non consecutivamente nel corso di un anno – ha spiegato Drake – non voglio spedire questa persona a Parigi, mandarla in tutte le attrazioni turistiche e pensare che abbia concluso il suo lavoro”. Servirà dunque l’abilità di raccontare l’essenza delle destinazioni.

Per candidarsi occorre collegarsi qui e rispondere a queste domande iniziali: hai un passaporto? Qual è stato il tuo ultimo viaggio? Qual è il posto più interessante in cui sei stato e perché? Un testo di 500 parole in cui mettere in evidenza le questioni centrali che si vorrebbe affrontare nel corso dell’anno di viaggio. Buona fortuna. Anzi, buon viaggio.

Approposito Diesel

Ciao, sono il Fondatore di Lubux!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *