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Davvero c'è un divieto di fumare in auto?


Per ora in generale fumare in auto è lecito, a meno che a bordo non siano presenti minorenni oppure donne in gravidanza. Nonostante questo, sono molti i siti che per attrarre un po’ di click lanciano annunci shock oppure mescolano e confondono leggi in vigore, proposte di legge e dichiarazioni politiche. L’ultima notizia a circolare in rete (anche se in realtà è una storia vecchia che viene riciclata) è la bufala che racconta di un divieto assoluto di fumare in auto, pena il ritiro della patente e una multa da 4mila euro.

L’articolo acchiappa-like uscito lo scorso 14 maggio su Newsitalys riprende quasi per intero il testo sgrammaticato pubblicato nel luglio del 2015 da Today e da Mybelice e riferisce di un generico “divieto” che entrerebbe in vigore “da domani”, facendo riferimento a una proposta avanzata da un gruppo di una ventina di senatori guidati da Antonio Razzi e Domenico Scilipoti. Il testo della notizia, seppur sia parte della stessa bufala, contraddice il titolo e riferisce di multe più modeste, tra i 100 e i 600 euro, e soprattutto chiarisce che non si tratterebbe di una legge in vigore, ma solo di un disegno di legge.

Ma questo disegno esiste davvero? Sì, si tratta di una proposta pubblicata sul sito del Senato e presentata il 30 aprile 2015 e che vorrebbe modificare il codice della strada introducendo il divieto di fumo al conducente durante la marcia, pena una multa da 81 a 326 euro. L’iter parlamentare della legge, che è pubblico e consultabile a questo link, è di fatto bloccato. Dopo l’assegnazione che risale ormai a un anno fa (8 luglio 2015) a una commissione parlamentare, il disegno di legge non ha ancora iniziato l’esame da parte delle camere, dunque l’eventuale ingresso in vigore non sarà in ogni caso imminente. Non esiste poi, nemmeno a livello di proposta, alcun riferimento a multe da 4mila euro o al ritiro diretto della patente alla prima violazione.

Uno degli elementi su cui la bufala probabilmente fa leva per creare confusione è il recente ingresso in vigore di una stretta sul fumo che recepisce la direttiva dell’Unione Europea 2014/40/UE sul tabacco. Con il decreto legislativo numero 6 del 2016, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 18 gennaio e diventato legge il 12 gennaio, è stato introdotto un pacchetto di misure che limitano anche la vendita e l’utilizzo di prodotti contenenti tabacco, come era già stato preannunciato qualche settimana prima.

Dopo l’ingresso in vigore della norma lo scorso 2 febbraio 2016, l’articolo 51 della legge numero 3 del 16 gennaio 2003 è stato modificato e non solo istituisce il divieto di fumare nei luoghi pubblici chiusi, ma lo estende anche agli autoveicoli in sosta o in movimento quando si è in presenza di minorenni o di donne in stato di gravidanza. Il divieto, che invece non si applica ai ciclomotori e ai motoveicoli anche se con carrozzeria chiusa, prevede una sanzione pecuniaria che di norma è compresa tra 27,50 euro e 275 euro. Il valore della multa raddoppia nel caso in cui il minorenne a bordo abbia meno di 12 anni o se la donna è in “evidente stato di gravidanza”.

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