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Uber ti fa (ri)scoprire Milano con UberTour

Dopo il successo riscosso a Roma, UberTour raddoppia e arriva anche a Milano. Da oggi, il servizio che ti consente di affittare un van per scoprire da vicino i monumenti e le bellezze di una città è disponibile anche nel capoluogo lombardo. Il servizio è molto semplice: spendendo 80 euro, è possibile offrire a un massimo di 6 persone un tour fotografico e culturale di 50 minuti passando per i luoghi che hanno segnato la storia e l’evoluzione architettonica della città.

Si farà un giro cominciando dalla parte storica di Milano – dal Castello Sforzesco al San Maurizio al Monastero Maggiore, Piazza Affari e il Duomo per proseguire poi verso il Teatro alla Scala sbucando a Brera – per passare poi alle bellezze moderne di Piazza Gae Aulenti e del grattacielo del Bosco Verticale e concludere girando intorno all’Arco della Pace e alla Triennale, regno indiscusso del design. Un tour sviluppato e messo a punto da Città Nascosta, un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 2010 con l’obiettivo di far riscoprire Milano e i suoi tesori nascosti e con la quale Uber ha stretto una partnership.

Per prenotare il percorso, basta un clic nell’app di Uber sulla nuova icona dedicata al Tour, che va ad affiancarsi agli altri servizi di noleggio già disponibili come Black, Lux o Van. Non importa farsi trovare al Castello, la macchina verrà a prendere il gruppo in un punto qualsiasi all’interno della circolare esterna di Milano e, una volta a bordo, attiverà una speciale card elettronica dentro l’app di Uber che ti darà accesso ai contenuti che Città Nascosta ha sviluppato appositamente per i viaggiatori.

Proprio nel giorno in cui Travis Kalanick, fondatore di Uber, entra a far parte del Forum strategico dei consiglieri economici del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, l’app si trova di fronte a una serie di scelte strategiche da compiere per continuare a crescere. Prima di tutto la differenziazione dei servizi, sperimentando il noleggio a 360 gradi: dal food delivery con UberEats ai servizi premium con UberLux, che hanno debuttato proprio a Milano nei mesi scorsi. Poi cercando di mantenere uno sguardo sul futuro che si chiama intelligenza artificiale, un settore su cui il colosso statunitense starebbe investendo parecchio: l’acquisizione di due startup nel campo dell’apprendimento artificiale – la Geometric Intelligence e la Otto – potrebbe aiutarla a sviluppare algoritmi che consentano agli autisti di scegliere meglio il proprio percorso. Almeno fin quando non sarà direttamente la macchina a fare questa scelta, senza aver bisogno del pilota: Uber ci sta già pensando e ha già cominciato i primi test con veicoli autonomi a San Francisco.

Approposito Antonio

Ciao, sono il Fondatore di Lubux!

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