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Le migliori app del 2016

Le applicazioni che hanno avuto maggior successo nel 2016 rispecchiano fedelmente quali siano i nostri passatempi preferiti con gli smartphone: giocare e fotografare. Se l’app di photo-editing Prisma è stata nominata app dell’anno da Apple, è innegabile non menzionare il successo di Pokemon Go. L’app Niantic è stata la più scaricata dell’estate con più di 100 milioni di download in tutto il mondo, travolgendo qualsiasi cosa: dal lavoro, alle scarpe fino alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Il successo è stato planetario, con manifestazioni di piazza in caccia di Pokemon in ogni zona del pianeta. Poi, però, qualcosa si è incrinato: il consumo eccessivo della batteria, la polemica sull’utilizzo dei dati personali da parte dell’app, la mancanza di rinnovamento nel gioco e l’inevitabile calo fisiologico di un’applicazione che aveva fatto impazzire mezzo mondo hanno aperto una crisi inarrestabile. Per questo la Mela, nel suo annuale appuntamento con le selezioni editoriali e le classifiche dei contenuti digitali che hanno avuto più successo, ha scelto l’app che trasforma le tue foto in opere d’arte, affiancandola a Clash Royale, giudicato il miglior gioco dell’anno.

A livello italiano, Caduta Libera – il videogioco legato al quiz di Canale 5 condotto da Gerry Scotti – e Whatsapp sono le app più scaricate per iPhone per quanto riguarda i software a pagamento e gratuiti, mentre Clash Royale è quella più redditizia dell’anno.

Sull’iPad, invece, sono Youtube e Minecraft Pocket Edition ad essere le più scaricate, a cui si aggiunge Corriere Della Sera Digital Edition, per la classifica delle app con i maggiori guadagni. Accanto a queste, il team di Cupertino ha selezionato quali siano le 10 app migliori del 2016.

Prisma. L’app rivelazione dell’anno ti permette di applicare dei filtri artistici all’immagine per poi condividerla sui social network: ma non più semplici correzioni sull’esposizione o sul colore, proprio una trasformazione radicale delle fotografie in opere d’arte. In sostanza, l’app ridisegna l’immagine in base allo stile di un artista famoso, rendendo così unica l’immagine. Se il fotoritocco è diventato famoso per il fatto stesso di nascondersi all’interno dell’immagine, Prisma lo ha rivoluzionato alla base, evidenziando invece l’aspetto innaturale e più artistico. Puoi scegliere se applicare alla foto lo stile di Edvard Munch o di Pablo Picasso, nonché quello di Hayao Miyazaki – giusto per citarne alcuni – e l’applicazione utilizzerà un’intelligenza artificiale per trasformare l’immagine come se fosse uscita dalle mani degli artisti.

VizEat. Chi sceglie di viaggiare in cerca della buona cucina, può provare questa app: lontano dalle rotte turistiche, ti organizza dei tour e delle esperienze culinarie insieme alla gente del posto. Con più di 20mila host e 100 paesi nel mondo, con questa app puoi fare un corso di cucina francese a Parigi oppure una cena esclusiva a Londra. Un modo per socializzare e entrare maggiormente in contatto con le tradizioni dei paesi che visitiamo.

Bear. L’alternativa perfetta a Note di Apple o a Evernote. Bear ti permette di collegare le tue note per strutturare meglio il tuo lavoro. È perfetta per scrivere di tutto, dalle note veloci alle porzioni di codice, fino ai saggi più approfonditi: puoi salvare i tuoi file per argomento, hashtag o per data, in modo da organizzarli nella maniera migliore possibile. Se devi raggiungere un certo numero di parole, un determinato tempo di lettura o devi convertire i tuoi documenti in PDF o file Word, Bear ha la soluzione pratica e veloce per te. Aggiungere stili o link è ha alla portata di un tap o di una combinazione di tasti.

Memrise. Una nuova app di apprendimento delle lingue che unisce la formazione al gaming. Ogni lingua è un pianeta da scoprire e, attraverso le ripetizioni e gli esercizi, sarai in grado di scoprire nuovi contenuti e accedere a nuove lezioni che ti consentiranno di imparare divertendoti.

Day one diario + note. Buona applicazione per tenere un diario giornaliero. Una delle cose più difficili è ricordarsi di ritagliarsi un momento per scrivere i propri pensieri e tirare le fila della propria giornata: Day one ti invierà una notifica ogni giorno, ti permetterà di sincronizzare le note tra i dispositivi e permetterti così di salvare piccoli ricordi giornalieri (che sia una foto, un testo o un video) che si accumuleranno nel corso del tempo. In più si può utilizzare come agenda o per convertire i testi in Pdf. Prezzo: 4,99 euro.

MSQRD. L’applicazione aggiunge una maschera sulla propria faccia per realizzare video creativi da condividere con gli amici. Una delle più scaricate dell’anno, a tal punto che Facebook ha deciso di metterci le mani, inglobandola nel proprio portafoglio di applicazioni. L’annuncio fu dato da Mark Zuckerberg che, per testare le proprietà di face-swapping, annunciò l’acquisto presentandosi con un casco virtuale da Iron Man.

Milkman. Un’invenzione geniale per chi riceve molti pacchi e non ha un portiere o non può farseli spedire in ufficio. Questa app ritira i pacchi al posto tuo, ti invia una notifica e poi ti chiede qual è l’orario migliore per consegnarteli a casa, anche alle ore 22, ad esempio. Spendendo 1,90 euro puoi riprogrammare le consegne quando vuoi, per ora è disponibile soltanto a Milano.

Tutored. Quando hai passato un esame puoi decidere di vendere i tuoi appunti a questa applicazione e cercare quelli utili per la prossima prova. Un’app molto semplice e intuitiva con la quale ricevere ogni giorno notizie relative ai tuoi interessi: Erasmus, stage, proposte di lavoro, eventi nella tua città, musica e così via, per rimanere aggiornati e organizzare le proprie attività quotidiane.

CornerJob. La novità dell’anno per chi cerca lavoro: basta inviare decine di curriculum, con questa app puoi candidarti con un clic e le aziende sono obbligate a risponderti nel giro di 24 ore. Per le imprese il servizio è ottimo grazie alla possibilità di chattare con i candidati in tempo reale o di filtrarli in anticipo attraverso alcuni criteri standard.

Clash Royale. Supercell ha trovato un’altra gallina dalle uova d’oro dopo Clash of clans: i personaggi sono gli stessi, ma lo scontro è a colpi di carte dentro un’arena. Con l’avanzare del gioco scopri nuovi tipi di attacco, puoi formare clan e guardare le partite degli amici. Migliore di Clash of clans perché più equilibrato e meno dispendioso in termini di tempo da dedicarci.

Approposito Antonio

Ciao, sono il Fondatore di Lubux!

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